Strutture ricettive: vantaggi fiscali per interventi di efficienza energetica

  • 3 Ottobre 2018

Il credito d’imposta, istituito dall’art. 10 del D.L. n. 83/2014, è stato oggetto di successivi affinamenti normativi. In particolare, la Legge di Bilancio 2018, dopo le importanti modifiche introdotte dalla precedente Legge di Bilancio 2017, che avevano visto l’innalzamento dell’agevolazione dal 30% al 65%, ha ulteriormente ampliato la portata della misura agevolativa, allargando la platea di beneficiari anche alle strutture termali.

Beneficiari

Possono fruire dell’agevolazione le imprese alberghiere esistenti alla data del 01/01/2012, con riferimento agli interventi sulla struttura alberghiera.

Per “struttura alberghiera” si intende una struttura aperta al pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che fornisce alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Tale struttura è composta da non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti. Sono strutture alberghiere gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi, nonché quelle individuate come tali dalle specifiche normative regionali.

Dal 2017 nella platea dei soggetti beneficiari rientrano anche le strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali, esistenti alla data del 01/01/2012. Per gli agriturismi, il credito d’imposta è riconosciuto sulle sole attività che rientrino nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”.

Dal 2018 sono eleggibili altresì gli stabilimenti termali di cui all’articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323.

Investimenti ammissibili

Sono agevolabili le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 sino al 31 dicembre 2018 per:

  1. a) interventi di ristrutturazione edilizia;
  2. b) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  3. c) interventi di incremento dell’efficienza energetica;
  4. d) interventi inerenti l’adozione di misure antisimiche;
  5. e) acquisto di mobili e componenti d’arredo.

Nell’ambito degli interventi di incremento dell’efficienza energetica, sono contemplati, tra gli altri, anche quelli per: “la realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico, quali impianti di riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led, attrezzature a classe energetica A, A+, A++, A+++”.

I prodotti ENERSOLVE ESL e PQL , utilizzati nel’ambito di soluzioni studiate per il settore alberghiero, possono rientrare tra gli interventi di incremento dell’efficienza energetica, in quanto progettati per controllare ed equilibrare la tensione di alimentazione dei carichi elettrici (esempio motori di condizionamento, sauna, minibar, etc.), al fine di rendere massima l’efficienza del sistema, riducendo i consumi elettrici.

Riferimenti normativi

  • L. n. 83/2014, art. 10; Decreto MiBACT 7 Maggio 2015; Legge di Stabilità 2016, art. 1, comma 320;
  • Legge di Bilancio 2017, art. 1, commi 4-7; D.L. n. 50/2017 convertito, con modificazioni, dalla L. n. 96/2017, art. 12-bis, comma 1; Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 17-18;
  • Decreto interministeriale 20 dicembre 2017 n. 598.