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Ortea Next training 2022

Ortea Next continua ad investire sulla formazione di tecnici dei clienti e del canale distributivo, per intervenire efficacemente e tempestivamente sul parco macchine installato.

Si è conclusa la prima sessione di formazione tecnica “full immersion”, effettuata in lingua inglese presso la sede Ortea Next in Italia dal 13 al 17 giugno 2022.

A questa sessione hanno partecipato 10 tecnici provenienti da Cambogia, Estonia, Lettonia, Germania, Kuwait, Polonia e Singapore.

Durante il corso sono state approfondite le nozioni necessarie a:

  • Verifica dei parametri in loco per la scelta dell’apparecchiatura idonea
  • Installazione, avvio e messa in servizio.
  • Risoluzione delle problematiche.
  • Manutenzione e riparazione.

Il corso è stato suddiviso in momenti teorici e pratici:

  • nelle sessioni teoriche sono state illustrate le gamme e le caratteristiche dei prodotti Ortea con focus sulle metodologie di progettazione, sui principi di funzionamento, sugli schemi elettrici, ecc. Queste informazioni permettono ai corsisti di apprendere la “filosofia” tecnica progettuale per migliorare la propensione all’individuazione del problema e alla sua risoluzione;
  • le sessioni pratiche si sono svolte con dei veri e propri interventi manuali sulle apparecchiature per acquisire la conoscenza delle procedure di intervento sulle macchine, siano essi di manutenzione che di risoluzione di problemi.

Al termine della formazione è stato rilasciato un certificato ufficiale, requisito necessario per effettuare qualsiasi attività di Service per conto di Ortea Next.

 

Desideriamo ringraziare Bassam Hallak e Chanchheko Meas per il loro prezioso feedback.

Visualizza l’intervista: https://youtu.be/BwztQ3hE3NY

Ortea Next, sempre più green

La sensibilità alle problematiche ambientali e l’impegno verso un miglioramento della sostenibilità sono alla base del valore di Ortea Next.

Per sostenere la riduzione dell’impatto ambientale è stato recentemente installato un impianto fotovoltaico. I 140 pannelli sono in grado di generare fino a 200kW di potenza, con quella in eccesso che viene immessa nella smart-grid.

Il progetto si completa con l’installazione di colonnine di ricarica nel parcheggio interno e la sostituzione dell’intero parco macchine aziendale con auto elettriche e ibride-plug-in.

Ma in tema di Power Quality, quali problemi genera l’installazione di un impianto fotovoltaico?

Noi lo sappiamo, e tu?

Contattaci subito per scoprire la soluzione!

Energy Talks fOR TEA – Episodio 1

Il nostro Amministratore Delegato, Massimiliano Scarpellini, lancia ufficialmente la rubrica Energy Talks FOR TEA.

In linea con la nostra missione di aiutare le aziende nella severa sfida imposta al nostro mercato dalla transizione energetica in atto, abbiamo ideato questa rubrica che, tramite una serie di videointerviste al nostro team di manager, si pone come obiettivo la promozione della cultura e del know-how legati al mercato della Power Quality.

Nel primo episodio di Energy Talks fOR TEA il nostro CEO Massimiliano Scarpellini ci parla dello scenario di mercato legato alla transizione energetica e della strategia di investimento in innovazione di Ortea Next nel settore della Power Quality.

Guarda il video

Un Enersolve per ogni esigenza: come scegliere quello che fa per te

Ortea Next è il partner ideale per risolvere i problemi di power quality. La nostra capacità di studiare le problematiche e di progettare prodotti e soluzioni per risolverle è da sempre la caratteristica che ci contraddistingue.

Nella suite di prodotti Enersolve abbiamo introdotto la gamma ESL5 per rispondere alle problematiche tipiche delle aziende con consumi energetici limitati (negozi, punti vendita, uffici ecc.). In questi ambienti i problemi di power quality vengono solitamente considerati meno importanti, ma in realtà non è sempre così.

Enersolve ESL5 è progettato per abbassare il livello di tensione quando questo è superiore al valore minimo previsto per il corretto funzionamento dell’impianto.

Ma cosa succede se il valore della tensione di ingresso scende frequentemente sotto il valore minimo? Enersolve ESL5 ribalta sull’uscita, anche se calmierata, la problematica presente in ingresso.

Ecco perché in questo caso è opportuno valutare l’utilizzo di una soluzione di efficientamento Enersolve ESL10 che oltre a limitare gli eccessi di tensione è in grado di colmare il deficit della tensione in ingresso (regolazione ±10%).

A completamento della gamma, Ortea ha progettato Enersolve ESL20 per correggere anomalie di alimentazione di rete che superano i requisiti della norma di riferimento (regolazione ±20%).

Nei grafici sottostanti un confronto tra il funzionamento di ESL-5 e ESL-10.

Grafico tensione ingresso (ESL-5)

Grafico tensione uscita (ESL-5)

Grafico tensione ingresso (ESL-10)

Grafico tensione uscita (ESL-10)

Riduzione dei consumi energetici. Come fare?

Fabrizio Leone, Product Manager di Enersolve, ce lo ha spiegato nel webinar dello scorso martedì 12 aprile, che ha avuto luogo in occasione della Fiera Virtuale di Voltimum Italia.

L’intera settimana dedicata alla formazione e all’incontro tra professionisti e aziende del settore elettrico ha permesso di portare nuove visioni sul tema dell’efficientamento energetico.

Nel caso te lo fossi perso, puoi facilmente rivedere il webinar di Fabrizio sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=3_T4CfOlia8.

Da non perdere!

Nominato un nuovo Business Unit Manager Service

Il Service è considerato una delle priorità aziendali per Ortea Next, lieta di annunciare che, a partire da aprile 2022, il ruolo di Business Unit Manager Service è stato affidato all’ingegner Matteo Sozzi.

Questa preziosa acquisizione porterà un valore aggiunto ad Ortea Next, grazie all’esperienza di Matteo in ambito Power Quality ed Efficienza Energetica e alle sue consolidate skills di “business development” e “IOT servitization”.

“La prossima rivoluzione industriale è nell’”Internet of things” che, tramite l’acquisizione dei dati presenti a bordo macchina e i relativi algoritmi di elaborazione, aiuta a implementare il Service sempre più in funzione predittiva. L’adozione di tali soluzioni garantirà al Cliente performance sempre ottimali e soprattutto la continuità di servizio” dichiara Matteo Sozzi.

Ortea @ MEE22: bilancio positivo!

Siamo soddisfatti di aver partecipato anche quest’anno al Middle East Energy che come al solito ci ha permesso di incontrare partner e clienti di un’area geografica storicamente importante per noi.

In particolare ringraziamo tutto il nostro staff (Ahmed – Sales director, Petio – Area sales manager, Paolo e Nicola – Business Unit Manager), che oltre a incontrare al nostro stand numerosi clienti e prospect, ci ha fatto rivivere l’esperienza tramite fotografie che abbiamo il piacere di condividere con voi.

Libano: Hackathon Days web conference

È con soddisfazione che comunichiamo che siamo stati invitati a parlare agli Hackathon Days organizzati nell’ambito del progetto Reestart promosso da ICU ed ENEA.

La web conference si svolgerà il 22-23 febbraio 2022 e sarà incentrata su soluzioni tecnologiche innovative per le energie rinnovabili, l’efficienza energetica e l’economia circolare.

Non perdetevi l’intervento di Petio Dimitrov delle 14.20 di oggi pomeriggio focalizzato sulle soluzioni customizzate Ortea progettate e pensate per aiutare le aziende a migliorare i propri parametri di power quality ed efficienza energetica.

Segui l’intervento di Petio!

Visita lo stand Ortea al Middle East Energy 2022 a Dubai

Dal 7 al 9 marzo si svolgerà a Dubai il Middle East Energy, la principale fiera globale del settore a cui Ortea partecipa con soddisfazione da molti anni.

Dopo un lungo periodo in cui lo abbiamo potuto fare solo virtualmente, non vediamo l’ora di incontrarvi fisicamente al nostro stand H3-C11.

Per concordare un incontro vi invitiamo a scrivere a ahmed.lazzem@ortea.com o a petio.dimitrov@ortea.com.

Precedentemente nota come Middle East Electricity, la nuova Middle East Energy che si svolge al Dubai World Trade Centre è una delle principali fiere mondiale dell’energia, che riunisce i principali attori di questo mercato: dai grandi fornitori di energia ai decisori delle multi-utility fino alle start-up innovative.

L’evento si propone come una piattaforma industriale focalizzata sull’innovazione tecnologica e sulla diffusione della cultura legata alla transizione energetica.

Come misurare il Power Quality?

Gli impianti industriali di oggi sono valutati sui parametri di massimizzazione della continuità produttiva, caratteristica che si ottiene soprattutto spingendo al massimo l’automazione di processo. Di conseguenza assistiamo ad una sempre più massiccia introduzione di apparecchiature elettroniche e informatiche nelle linee produttive, dispositivi molto sensibili al Power Quality.

Per garantire le elevate performance produttive richieste, gli impianti industriali devono essere alimentati con energia elettrica di ottima qualità, sia in termini di continuità sia come caratteristiche intrinseche. Le principali cause di fermo impianto non programmato, di malfunzionamenti, di gravi danni alle apparecchiature e alle infrastrutture elettriche sono infatti dovute a una cattiva qualità dell’energia elettrica.

Secondo studi statistici, circa l’80% dei disturbi dovuti a un cattivo power quality sono generati internamente all’impianto dell’utente finale (valle). Tipicamente tali disturbi sono dovuti a carichi non lineari (inverter, saldatrici/puntatrici, azionamenti, robot, apparecchiature elettroniche in genere) che generano armoniche sulla rete, o alla presenza di carichi di grande potenza (grossi motori, ad esempio). che possono generare delle perturbazioni.

Il restante 20% dei disturbi proviene dalla Rete (monte), ovvero dal fornitore di energia. Anche i sistemi di trasmissione e distribuzione più avanzati non sono in grado di garantire la fornitura con assoluta continuità e qualità perfetta. In tal senso la recente complessità del mondo della generazione (pensiamo alla crescente diffusione delle rigenerabili come solare e eolico) ha sicuramente avuto e avrà sempre di più un impatto non indifferente sulla qualità dell’energia fornita.

Misurare il Power Quality del proprio impianto elettrico non è quasi mai una faccenda semplice. Prima di tutto è necessario individuare se eventuali problemi arrivano da “monte” o da “valle”, e poi capire dove, quando e come si manifestano…

Per raccogliere informazioni e dati elettrici sui quali ragionare è necessario effettuare una o più misurazioni, o, meglio, vere e proprie campagne di misura. Per effettuare tali campagne bisogna avere ampie competenze, difficilmente una sola persona domina tutti gli ambiti in un determinato impianto. Diventa necessario coinvolgere più figure, un esperto di misure elettriche (spesso anche esperto di impianti), un esperto di soluzioni (uno specialista di Power Quality), e il personale operativo in azienda, dato che nessuno meglio di loro può fornire le giuste informazioni (anche se solitamente è noto l’effetto e non la causa che lo ha generato).

La campagna di misura rappresenta un punto fondamentale per risolvere problemi di PQ, è il primo passo del processo di indagine, se viene fatto nella direzione sbagliata porterà a un fallimento.

È importante in questa fase dialogare in modo esaustivo e approfondito con chi conosce bene il processo e i problemi riscontrati e stabilire cosa accade, in quali situazioni di impianto, in quali ore/giorni/stagioni, se i problemi sono iniziati prima o dopo eventuali modifiche all’impianto. Nel caso le problematiche coinvolgano una determinata apparecchiatura, sarebbe bene dialogare anche con il relativo costruttore per capire il motivo di determinati comportamenti non corretti.

Nell’ambito di questa fase ricadono anche le verifiche documentali, la visione dello schema elettrico con verifica che sia aggiornato allo stato attuale dato che questo documento è fondamentale per poter individuare utenze distorcenti e utenze sensibili in modo da capire quali sono le utenze coinvolte da eventuali malfunzionamenti. Anche la lettura delle bollette di un intero anno solare è importante, specialmente in caso di impianti che non hanno un funzionamento continuativo. Inoltre, nel caso ci fosse un sistema informatico di supervisione con registrazione dati, va sicuramente consultato, verificando che gli strumenti di misura in campo forniscano dati veritieri.

Prima di effettuare le misure è consigliabile fare un sopraluogo per esaminare l’impianto. Si possono raccogliere informazioni importanti dal punto di vista “sensoriale”, con la vista (stato dei macchinari, presenza di evidenze di cto cto (cortocircuito), sovraccarichi, surriscaldamenti, presenza di inquinamento di polveri magari conduttive, etc), con l’udito (ronzii in cabina, e loro andamento in funzione dei carichi attivi), e “a pelle” (temperatura in cabina, umidità).

A questo punto il quadro della situazione dovrebbe essere chiaro e bisogna riflettere su:

  • Dove
  • Quando
  • Per quanto tempo
  • Quali misure fare e con quali strumenti

La scelta è fondamentale e strategica, poiché le misure devono fornire i dati utili su cui ragionare per risolvere il problema. Non devono essere fatte misure a sproposito rischiando di complicare il problema con una mole di dati da analizzare e gestire che può diventare inutilmente imbarazzante.

Dove: stabilire in quali punti dell’impianto eseguire le misure: ai morsetti dei carichi disturbati, ai morsetti dei carichi disturbanti, appena a valle del trasformatore MT/bt ecc. In impianti con topologia complessa la scelta del punto in cui misurare è fondamentale, sbagliare il punto di misura significa dover “buttare” tutte le misure fatte in precedenza e ripartire da capo.

Quando: a pieno carico (o durante l’avviamento dei carichi principali) se si vuole misurare la massima distorsione armonica di corrente e tensione, e/o la minima tensione. Con minimo carico (per esempio ore serali) se si vogliono valutare eventuali variazioni della tensione oltre il valore nominale. In caso di problematiche riscontrate in occasione di determinate lavorazioni o stati dell’impianto, le misure devono essere condotte riproducendo queste condizioni.

Per quanto tempo: le misure orientate a individuare THDI max e THDV max possono durare anche meno di un’ora, se eseguite quando l’impianto è al massimo carico. Le misure orientate alla profilazione della tensione o delle potenze vanno invece condotte per almeno una settimana completa (CEI EN 50160). Indagini su basi statistiche (esempio conteggio dei buchi di tensione e relative caratteristiche di durata e profondità) hanno bisogno di una misurazione continuativa di almeno qualche mese.

Quali misure fare e con quali strumenti: dipende da numerosi fattori, non è possibile generalizzare. È una valutazione da fare caso per caso, il valore aggiunto sta nell’abilità degli esperti di misure elettriche.

Ortea è in grado di effettuare servizi di misura del Power Quality in impianti di potenza, sia industriali che del terziario, orientate all’individuazione di problematiche di distorsione di tensione/corrente, variazioni di tensione lente/rapide, con la successiva individuazione e proposta tecnico-commerciale di soluzioni di rifasamento, filtraggio e stabilizzazione.